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Mohamed Ali Zoma, l’attaccante del Norimberga convocato da Mancini

Mohamed Ali Zoma ha iniziato a costruire il proprio percorso sportivo a Merate, nel Lecchese. Oggi, a 22 anni, è arrivato fino alla Nazionale maggiore dopo aver conquistato la Germania a suon di gol con il Norimberga.

La sua storia ha però una particolarità: per molto tempo Zoma non è stato un attaccante.

Mohamed Ali Zoma, convocato per la prima volta in Nazionale da Mancini

Nel settore giovanile dell’AlbinoLeffe giocava sulla fascia, prima di essere spostato più avanti da Giuseppe Biava. Quella decisione ha cambiato la sua carriera. Dopo gli inizi nel calcio italiano, Mohamed Ali Zoma ha scelto la Germania e ha trovato nel Norimberga e in Miroslav Klose l’ambiente ideale per completare la propria trasformazione.

La convocazione di Roberto Mancini è arrivata il 18 settembre 2026, quando Mohamed Ali Zoma è stato inserito tra i 34 giocatori chiamati per la Nations League. Il giorno successivo ha risposto nel modo più immediato possibile: gol decisivo contro il Karlsruhe e sesto centro in sei partite di campionato.

Chi è Mohamed Ali Zoma

Mohamed Ali Zoma è nato a Merate il 15 dicembre 2003. Il suo nome rende omaggio al leggendario pugile Muhammad Ali: una scelta voluta dal padre, originario del Burkina Faso.

Il giocatore possiede cittadinanza italiana e ivoriana ed è cresciuto calcisticamente in Italia. Il suo percorso è legato quasi interamente all’AlbinoLeffe, società nella quale è entrato da bambino e con cui ha attraversato tutte le principali categorie del settore giovanile.

Dodici anni all’AlbinoLeffe

L’AlbinoLeffe è la società che ha accompagnato Zoma per gran parte della sua crescita.

Il club bergamasco lo ha accolto fin dai Pulcini e lo ha accompagnato fino alla Primavera. Con l’Under 19 del club è arrivato anche un primo trofeo quando nella stagione 2021/22 l’AlbinoLeffe di Zoma ha conquistato il titolo di Campione d’Italia Primavera 3. Poi il momento del salto tra i professionisti.

Il debutto in prima squadra avviene il 14 novembre 2021 nel derby contro il Lecco. Mohamed Ali Zoma entra in campo quando l’AlbinoLeffe è sotto nel punteggio e riesce a cambiare la partita: segna due volte, tra l’85° e il 93° minuto, contribuendo alla vittoria per 3-2. È un esordio che difficilmente avrebbe potuto essere migliore.

Quando nell’agosto 2025 arriva la cessione al Norimberga, il club bergamasco saluta un giocatore cresciuto per dodici stagioni nel proprio settore giovanile e poi nella prima squadra.

Il bilancio complessivo con l’AlbinoLeffe è di 121 presenze, 29 gol e 21 assist. Nella stagione 2024/25, l’ultima in Italia, Ali Zoma realizza 15 reti e 7 assist, contribuendo al quarto posto della squadra nella regular season di Serie C.

L’intuizione di Giuseppe Biava: da esterno ad attaccante

Uno dei passaggi più importanti della storia di Mohamed Alì Zoma riguarda il suo ruolo. Da ragazzo giocava prevalentemente sulla fascia. Era un esterno di centrocampo, abituato a sfruttare velocità e capacità nell’uno contro uno. Poi arriva Giuseppe Biava. L’ex difensore di Lazio e Atalanta, all’epoca allenatore di Zoma nelle giovanili dell’AlbinoLeffe, individua nel ragazzo qualità che possono diventare ancora più pericolose qualche metro più avanti.

La decisione è semplice: spostarlo nel reparto offensivo.

Zoma passa così progressivamente a giocare da esterno d’attacco e, successivamente, anche da seconda punta. La velocità che prima serviva soprattutto per saltare l’uomo sulla fascia diventa un’arma per attaccare gli spazi. Il dribbling gli permette di creare superiorità, mentre la capacità di accelerare diventa preziosa negli ultimi metri.

È una delle chiavi per capire il giocatore che oggi è arrivato alla Nazionale.

Il salto in Germania con il Norimberga

Nell’estate del 2025 arriva il momento di lasciare l’Albinoleffe e l’Italia, destinazione Norimberga, in Germania.

Il Norimberga acquista Mohamed Ali Zoma dall’AlbinoLeffe e gli offre la prima esperienza all’estero. Il trasferimento vale circa 1,5 milioni di euro. La scelta porta il giovane attaccante nella 2. Bundesliga, la seconda divisione tedesca. All’inizio l’adattamento non è facile. Zoma deve confrontarsi con un calcio differente rispetto alla Serie C italiana, con ritmi e caratteristiche tattiche nuove.

A guidarlo c’è però un allenatore che conosce perfettamente il mestiere dell’attaccante: Miroslav Klose. L’ex centravanti della Germania diventa una figura fondamentale nella crescita di Zoma. Il fatto che Klose parli italiano facilita anche l’inserimento del giocatore nel nuovo ambiente.

La prima stagione si chiude con 14 gol in 29 presenze in campionato. Numeri che trasformano rapidamente Zoma da giovane scommessa arrivata dall’Italia a uno dei protagonisti del Norimberga.

Il club chiude la stagione senza raggiungere la promozione, ma Zoma conquista il riconoscimento più significativo a livello personale: i tifosi lo eleggono miglior giocatore della stagione 2025/26.

La nuova stagione è iniziata ancora meglio

Se i 14 gol della prima stagione avevano attirato l’attenzione, l’inizio del campionato 2026/27 ha fatto aumentare ulteriormente l’attenzione sul giovane Ali Zoma. Alla prima giornata contro la Dinamo Dresda arriva una tripletta. Il Norimberga vince 3-0 e Zoma firma tutti i gol della partita. È un debutto che lo porta immediatamente in cima alla classifica dei marcatori.

La rete contro il Karlsruhe del 19 settembre completa un avvio impressionante: sei gol nelle prime sei giornate. Ancora più significativo è il momento nel quale arriva il sesto gol. Il giorno precedente Zoma aveva scoperto di essere tra i 9 esordienti convocati da Roberto Mancini in vista della sfida di Nations League con il Belgio.

Che giocatore è Mohamed Ali Zoma?

Zoma è un attaccante rapido e dinamico, capace di giocare in più posizioni del reparto offensivo. La sua evoluzione tattica lo ha portato dall’esterno di centrocampo alla fascia offensiva e poi alla seconda punta. Proprio quest’ultima posizione è diventata particolarmente importante nel Norimberga di Klose.

La velocità è probabilmente la caratteristica che emerge con maggiore immediatezza. Zoma attacca gli spazi, cerca spesso la profondità e può diventare pericoloso quando ha campo davanti a sé. A questa qualità aggiunge una buona capacità nell’uno contro uno e una naturale predisposizione agli inserimenti.

La sua statura, 1,74 metri, lo porta inoltre a puntare soprattutto su rapidità, cambio di direzione e accelerazione piuttosto che sul gioco aereo.

Il percorso compiuto negli ultimi anni mostra anche una progressiva crescita a livello realizzativo. Il giocatore che all’AlbinoLeffe era soprattutto un esterno di corsa è diventato in Germania un attaccante capace di segnare con continuità.

Perché Mancini ha convocato Zoma

La convocazione di Roberto Mancini arriva dopo un periodo nel quale Zoma ha attirato l’attenzione proprio per la qualità e la continuità del suo gioco, entrando a buon diritto tra i giovani più interessanti del calcio italiano.

Per Ali Zoma è la prima convocazione nella Nazionale maggiore e anche il primo ingresso nel percorso azzurro. Non aveva infatti mai giocato nelle Nazionali giovanili italiane.

È un percorso particolare rispetto agli Azzurri che hanno avuto l’onore di vestire la maglia della Nazionale già a livello giovanile, ma i numeri recenti spiegano l’interesse del commissario tecnico: 14 gol nella prima stagione a Norimberga, una tripletta all’esordio nel nuovo campionato e sei reti nelle prime sei giornate.

Zoma e la scelta dell’Italia

Il percorso internazionale di Zoma è particolarmente interessante anche per le sue origini familiari. Il giocatore è nato in Italia e possiede cittadinanza italiana e ivoriana. Le sue origini familiari gli avrebbero aperto anche altre possibilità sul piano internazionale. Ma Ali Zoma, come tanti altri possibili protagonisti del nuovo ciclo azzurro, ha scelto la Nazionale italiana.

Da Merate a Norimberga, passando per AlbinoLeffe

La storia di Mohamed Alì Zoma è quella di un giocatore cresciuto lontano dai grandi settori giovanili delle principali squadre italiane e arrivato alla ribalta attraverso un percorso costruito passo dopo passo. Dodici anni all’AlbinoLeffe. Il cambio di ruolo deciso da Giuseppe Biava. Una doppietta all’esordio in Serie C.

Poi la scelta di lasciare l’Italia e trasferirsi al Norimberga. Quattordici gol nella prima stagione in Germania. La fiducia di Miroslav Klose. La tripletta alla prima giornata del campionato 2026/27. Sei gol nelle prime sei partite. E ora, la Nazionale.

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